Broly God di Toyotaro: Un’Illustrazione Rara del Saiyan Leggendario
Lo sguardo feroce, i muscoli scolpiti e una chioma assolutamente smisurata. Non stiamo parlando di un personaggio qualsiasi, ma di Broly God, una forma inedita e poco conosciuta di Broly, di cui si è già accennato nel lontano 2017.
Questo Broly non è la versione ufficiale integrata nel canone di Dragon Ball Super da Akira Toriyama nel 2018. Si tratta, invece, di una versione alternativa del Broly di Dragon Ball Z, concepita qualche mese prima per un’attrazione a tempo limitato. Un’attrazione poi resa immortale dalla matita di Toyotaro. Scopriamo questo disegno spettacolare di Broly God, un connubio tra prodezza grafica e palese fanservice.
L’Omaggio Unico di Toyotaro a Broly God
Attraverso questo disegno realizzato a mano, Toyotaro ha reso omaggio, il 4 agosto 2017, a una forma assolutamente inedita del leggendario Saiyan: Broly God. L’occasione era il lancio di un’attrazione dedicata a lui presso gli Universal Studios Japan.

Nella raffigurazione, la postura di Broly, con il braccio teso all’indietro e i capelli dritti all’inverosimile, evoca immediatamente la furia e la potenza bruta del personaggio, a metà strada tra il suo aspetto classico e una versione Super Saiyan 3 esagerata, caratterizzata dalla presenza delle sopracciglia. Toyotaro ha condiviso il disegno con questo commento:
「ようやくひと段落。今回はなかなかピンチの月でしたUSJ行ったりしてりゃそうなるわなでも行っといてよかった🤡去年カッコつけて原稿が間に合わないので…なんつって行かなかったことを激しく後悔している。ってことで ドラゴンボール リアル4D に出てくるブロリーゴッドを」
Traduzione libera: “Finalmente ho tirato un sospiro di sollievo. Questo mese è stato piuttosto critico… ma era inevitabile che finisse così, visto che sono andato all’USJ (Universal Studios Japan). Per fortuna ci sono andato 🤡. L’anno scorso mi sono dato delle arie dicendo ‘non posso andarci, devo finire le bozze’… e me ne sono pentito amaramente. Ad ogni modo, ecco Broly God, che appare in Dragon Ball Real 4D.”
L’attrazione a cui si riferisce Toyotaro si chiamava Dragon Ball The Real 4-D, ma aveva Freezer come antagonista.
Un’ammissione sincera, quasi divertita, di un autore diviso tra le scadenze lavorative e il desiderio irrefrenabile di godersi un’attrazione unica di Dragon Ball in 4D, peraltro con una disponibilità limitata nel tempo! Si percepisce chiaramente che questo disegno è nato da un vero e proprio colpo di fulmine, sebbene sia noto che non ha niente a che vedere con la trama ufficiale di Dragon Ball.
Broly God: Una Trasformazione Esclusiva, ma Incomprensibile
Non serve presentare Broly: tutti conoscono questo gigante inarrestabile che ha fatto il suo debutto nei film non canonici degli anni ’90, per poi tornare in grande stile nel 2018 in Dragon Ball Super: Broly, integrato a tutti gli effetti nel canone ufficiale della saga. Ma Broly God è un’altra storia.
Questa forma compare esclusivamente nell’attrazione 4D degli Universal Studios Japan, intitolata Dragon Ball Z: The Real 4-D at Super Tenkaichi Budokai, dove Goku e Vegeta si fondono in Gogeta per affrontarlo. In questa versione alternativa, Broly ha acquisito il potere degli dei, raggiungendo un nuovo picco di potenza. I suoi capelli sono enormi, come quelli del Super Saiyan 3, ma ha le sopracciglia (sì, è importante!) e un’aura divina.
Broly God e il Fanservice: Un’Analisi
Diciamolo apertamente: questa forma non è mai stata concepita per arricchire l’universo narrativo di Dragon Ball. È stata creata unicamente per stupire, impressionare i visitatori del parco e deliziare i fan in cerca di power-up sempre più folli. In altre parole, puro fanservice, sulla stessa onda delle fusioni assurde o delle forme personalizzate che troviamo anche in prodotti derivati come Super Dragon Ball Heroes, dove Broly God fa la sua comparsa.
Ed è proprio in SDBH, l’altro terreno di gioco del fanservice sfrenato, che Broly God trova una seconda vita. Viene riutilizzato per infoltire il già nutrito cast di personaggi “what if”. Nessuna coerenza, nessuna spiegazione narrativa solida, solo un Broly ancora più forte, ancora più infuriato e sempre altrettanto popolare.
Broly God è stato quasi un canto del cigno per un personaggio lasciato in panchina per anni, al quale è stata offerta questa forma divina per poter competere con Goku e Vegeta in Super Saiyan Blue.
Ironico se ci pensiamo: all’epoca in cui questa forma è stata creata, nessuno immaginava che Broly sarebbe tornato ufficialmente in Dragon Ball Super. Con il Broly canonico del film del 2018, molto più sfaccettato e integrato nella narrazione principale, questa versione “God” appare ora come un residuo di un’epoca passata. Un bell’esempio di come il merchandising e le varie incarnazioni di un personaggio possano divergere dalla storia principale.


