Cell: Scopri l’illustrazione originale di Akira Toriyama, nascosta per anni!
Il progetto “Quasi tutte le opere di Akira Toriyama” ha svelato un dettaglio inedito di una copertina iconica del 1992, focalizzandosi su Cell nella sua forma più terrificante. Preparati a scoprire un’immagine che è stata in parte oscurata nella versione finale della rivista.
Una Copertina Mitica di Weekly Shonen Jump
Questa illustrazione originale di Cell faceva parte di una composizione creata per la copertina del Weekly Shonen Jump n. 36-37 del 1992, pubblicato l’11 agosto 1992. Si trattava di un numero doppio, uscito poco prima delle vacanze O-Bon in Giappone, una festività buddista molto importante celebrata a metà agosto.
Sulla copertina pubblicata all’epoca, l’imponente Cell appariva sullo sfondo, dietro a Goku e Trunks. In questa versione originale, possiamo ammirare l’illustrazione nella sua interezza. Ogni dettaglio è stato curato con la massima precisione, con le caratteristiche macchie disegnate una ad una a pennarello da Akira Toriyama. Ironia della sorte, Toriyama stesso ammise che queste macchie, pur essendo diventate iconiche, erano una vera seccatura: “Ogni volta dovevo disegnare le macchie col pennarello, era un inferno”, rivelò con il suo tipico senso dell’umorismo.
I Contenuti del Numero Speciale
Essendo un numero doppio del Weekly Shonen Jump, Akira Toriyama disegnò ben due capitoli, entrambi con pagine interamente a colori:
- Il tradizionale capitolo 386 di Dragon Ball.
- Un capitolo bonus: la mitica storia di Trunks, “Trunks The Story“.
A proposito di quest’ultimo, Toriyama aggiunse un commento: “È previsto per la fine dell’anno uno speciale televisivo di Dragon Ball Z adattato dal one-shot di Trunks pubblicato questa settimana.”
Capitolo 386 di Dragon Ball
Capitolo Bonus – Trunks The Story
Dietro le Quinte della Creazione
Questa illustrazione non si limita a mostrarci Cell in una posa terrificante: ci offre uno sguardo dietro le quinte della creazione del magazine Jump e del lavoro di Akira Toriyama, permettendoci di apprezzare la dedizione e l’attenzione al dettaglio che contraddistinguevano il maestro.


